"E quanto ti costo?" È la domanda che ogni freelance si sente fare, e a cui troppi rispondono improvvisando.
Il problema non è la matematica. È che in Italia di tariffe si parla pochissimo. I dipendenti almeno hanno i CCNL e gli annunci con le RAL; chi lavora in proprio, invece, spesso naviga a vista. Risultato: preventivi tirati a indovinare, tariffe che cambiano da cliente a cliente senza un perché, e la sensazione costante di aver chiesto troppo poco. O troppo, chissà.
Per questo abbiamo preparato la Guida ai prezzi da freelance: Digital Marketing Edition: un e-book gratuito con i range indicativi 2026 per 9 professioni digitali, costruiti sulle tariffe medie di mercato osservate in Italia. Divisi, dove ha senso, per tipo di cliente e anni di esperienza.
Perché un range e non "il prezzo giusto"
Spoiler: il prezzo giusto universale non esiste. La stessa gestione social può valere 900 € per un ristorante e 2.500 € per un'azienda con 300 dipendenti, e va bene così: cambiano budget, complessità, aspettative e carico di lavoro.
Quello che esiste, e che ti serve, è il range di mercato: la forchetta dentro cui si muovono i professionisti come te. Conoscerla cambia tutto, per tre motivi.
- Smetti di svenderti senza saperlo. Se il minimo di mercato per un servizio è 450 € e tu ne chiedi 150, non sei "competitivo": stai regalando margine e, di riflesso, abbassando i prezzi per tutta la categoria.
- Negozi con un dato in mano. "Questa è la fascia di mercato per questo servizio" è una frase che sposta una trattativa molto più di qualsiasi giustificazione personale.
- Fai preventivi in metà del tempo. Con un punto di partenza chiaro, ti resta solo da adattare: settore, urgenza, perimetro del progetto.
Qualche numero, per farti un'idea
La guida completa contiene i listini di 9 professioni: Social Media Manager, Copywriter, Advertising Specialist, PR Specialist, Web Designer, Art Director & Graphic Designer, Fotografo, Videomaker e Consulente HR. Ecco qualche assaggio dei range indicativi 2026:
- Social Media Manager: la gestione mensile completa dei canali (strategia, piano editoriale, contenuti, community) va da 850-1.100 € al mese per PMI e professionisti fino a 2.200-2.800 € al mese per una grande azienda.
- Advertising Specialist: impostare e gestire una campagna Meta con 1.000 € di budget pubblicitario vale 450-500 € di compenso; se ci metti anche le creatività, si sale a 700-950 €.
- Web Designer: un sito vetrina di 3 pagine, design e sviluppo inclusi, passa da 450-650 € per chi è al primo anno a 1.300-2.000 € con 5+ anni di esperienza.
- Videomaker: un video aziendale di 2 minuti, con una giornata di riprese e montaggio, si muove tra 550 € e 1.350 € a seconda dell'esperienza.
E questo è solo l'antipasto: nella guida trovi i listini completi, voce per voce, dalla consulenza strategica ai pacchetti social, dallo still life fotografico al recruiting per le aziende.
Non solo numeri
I prezzi sono il cuore della guida, ma non l'unico capitolo. Dentro trovi anche:
- la legenda dei tipi di cliente (grandi aziende, PMI e professionisti, agenzie creative) e perché lo stesso servizio ha prezzi diversi per ciascuno;
- un "consiglio Freelando" per ogni professione: come difendere la tariffa nel contratto, gestire le revisioni, evitare lo scope creep;
- il capitolo "Prima di iniziare davvero": le cose che nessuno ti dice sulla Partita IVA (tasse da accantonare, costi del commercialista, note di credito) e 6 mosse concrete per trovare nuovi clienti.
Come usare i range nel prossimo preventivo
Un avvertimento: i range sono una bussola, non una gabbia. Ecco tre regole per usarli bene.
Parti dal contesto, non dalla media. Prima di scegliere dove posizionarti dentro la forchetta, chiediti chi hai davanti: una grande azienda con processi di approvazione infiniti giustifica la parte alta del range; una PMI che decide in una telefonata sta nella parte bassa. Nella guida trovi la legenda completa per orientarti.
Metti per iscritto il perimetro. Il prezzo regge solo se è chiaro cosa include: quanti contenuti, quante revisioni, quali canali. Le richieste "già che ci sei" sono il modo più rapido per veder evaporare la tua tariffa oraria reale.
Calcola la tua tariffa minima personale. Parti dal netto che vuoi in tasca e risali: tasse, contributi, commercialista, software, giorni non fatturabili. Il numero che ottieni è il pavimento sotto cui non scendere mai, qualunque cosa dica il range.
La trasparenza sui prezzi conviene a tutti
C'è un motivo se abbiamo voluto questa guida: crediamo che un mercato dove i prezzi si conoscono sia un mercato migliore. Per i freelance, che smettono di lavorare sottocosto per paura di perdere il cliente. E per i clienti, che possono distinguere un preventivo serio da uno improvvisato, e capire perché la qualità costa quello che costa.
Ogni volta che un freelance accetta una tariffa fuori mercato "tanto per iniziare", il valore percepito di tutta la categoria scende un po'. Conoscere i numeri è il primo passo per invertire la rotta.
Scarica la guida completa
I listini completi delle 9 professioni, divisi per tipo di cliente e anni di esperienza, ti aspettano nella guida.
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